Noi facciamo pubblicità non interruttiva

Luca Orlandini in un articolo uscito su CheFuturo! estrapola dal libro Permission Marketing di Seth Godin i due tipi di approccio con il target che hanno le forme pubblicitarie: pubblicità interruttiva e pubblicità richiesta.

La differenza tra la prima è la seconda è che la prima interrompe l’esperienza delle persone, siano esse davanti la tv che in navigazione davanti al pc; la seconda è richiesta esplicitamente (come nel caso delle campagne adWords) oppure rappresenta una forma di intercettazione delle richieste specifiche degli utenti.

Poi c’è la native advertising, che deve essere il più possibile vicino ad una pubblicità richiesta ed ha come caratteristica fondamentale quella di “non essere assolutamente interruttiva per gli utenti in quanto il messaggio pubblicitario assume le stesse sembianze del contenuto diventandone parte, con l’obiettivo di catturare l’interesse dei lettori”.

Allo IAB Seminar sul Native Adverising cui abbiamo partecipato si è discusso ampiamente sulla non-interruttività come caratteristica fondante la pubblicità nativa e in quell’occasione ci siamo sentiti chiamati in causa quando startup oggi note a tutti, tra cui Uber ed Airbnb hanno condiviso d’aver ottenuto oltre il 50% del successo tramite il passaparola.

In questo scenario adMingle arriva al momento giusto (questi anni) nel posto giusto (i social) perché consente ai brand di inserirsi nelle conversazioni social utilizzando come amplificatore del messaggio il proprio stesso target di riferimento. Il passaparola online non è interruttivo per i web surfer, anzi si inserisce in una conversazione già avviata, risultando un valore aggiunto per chi legge.
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Stefano Maggi in un articolo su we are social scrive: “I brand che vogliono raggiungere le persone e creare un impatto con la loro connessionepotranno farlo in futuro solo grazie a una strategia di contenuto impeccabile. Solo da questo approccio potrà derivare una pianificazione editoriale che le persone potranno scegliere di vedere e che non vivranno come “interruzione pubblicitaria”, ma come un contenuto, parte di una conversazione che desiderano avere e condividere. Anche con un brand.”

La pubblicità fatta con adMingle è focalizzata sul raggiungimento degli obiettivi di marketing e/o di comunicazione dei brand. È una pubblicità mediata da persone fisiche e reali che rappresentano un campione del target del brand sui social e che propongono un link per chi reputa interessante, utile o semplicemente degno d’approfondimento il link proposto nella condivisione social. adMingle rappresenta un ibrido: è l’incontro tra native advertising, content marketing e brand communication.

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Contattaci per ulteriori dettagli, sia che tu voglia far parte dei publisher che condividono i contenuti dei brand, sia che tu sia un brand che vuole comunicarsi attraverso il proprio target sui social 🙂

Brunella Giacobbe
adMingle Campaign ADV e Branding Strategist

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