Automazione delle digital pr e dell’ingaggio di influencer

 

Quale messaggio ha più probabilità di raggiungere mille persone:
– Un messaggio lanciato da una persona con mille contatti?
– Un messaggio lanciato da mille persone con un contatto?

Finora il settore ha guardato quasi, solo ed esclusivamente agli influencer quando si tratta di generare ebuzzing come forma pubblicitaria inserita in un piano marketing più ampio ad opera delle aziende. Arriviamo subito al dunque: con adMingle è possibile ingaggiare anche gli influencer, ma in un modo del tutto nuovo, unico e performante. Le aziende tramite adMingle possono infatti proporre le campagne agli influencer in target registrati alla piattaforma, ma poi non posso influenzare la loro partecipazione alle campagne. L’influencer è libero di decidere se partecipare. Perché questo elemento è importante? Perché rende la partecipazione alle campagne consapevole e volontaria. In adMingle l’influencer, come il publisher, sceglie ed è scelto. Partecipando alla campagna può decidere di fare dei post su FB o sulle fanpage tematiche autorizzate dallo staff adMingle, oppure può fare dei tweet e pubblicare sul suo blog, dipenderà anche dai social media che il brand avrà abilitato per la campagna.

automazione digital pradMingle

Attraverso l’automazione delle digital pr finalizzate all’ingaggio di influencer, adMingle risulta un mezzo semplice e conveniente per i brand che hanno necessità di coinvolgere le persone sui social media, noti e non. Le metriche e i kpi riportati nei dettagliati report mostrano come sia possibile generare in breve tempo un passaparola online che permette ai brand (gli advertiser adMingle) di perseguire obiettivi di brand awareness, engagement intorno al marchio o al progetto, visite ad una specifica landing page, incremento di hashtag aziendale o di progetto e molto altro in base alla strategia pianificata per la specifica campagna.

In adMingle non ci sono solo influencer. Ma gran parte del database è costituito da migliaia di nano-publisher che non sono “noti”, non costruiscono un’identità online di carattere professionale, ma sono persone “normali”, alcune migliaia di quegli oltre due miliardi di account attivi sui social media a livello mondiale. Forse è qui che sta il potere delle campagne adMingle Media. Nel consentire alle aziende di proporre le loro campagne pubblicitarie a publisher italiani in target (per genere, età, località, passioni e interessi). Anche loro, come gli influencer, sceglieranno liberamente di partecipare la campagne, iniziando a diffonderne i contenuti sui social abilitati per la campagna. Rappresentano “il messaggio lanciato da mille persone con un contatto”. Si pensi anche all’impatto che le campagne adMingle possono avere nel passaparola offline. Mille persone che raccontano ad un amico o ad un parente di far parte di un sistema che li retribuisce economicamente in base alla loro influenza sui social e che stanno promuovendo la pubblicità di “tale brand”. Una pubblicità che, essendo stata proposta a loro in target, li coinvolge e li porterà a parlarne sul web e anche presumibilmente fuori dal web dell’advertiser.

C’è molta “umanità” e consapevolezza nei publisher del sistema adMingle, per noi è sempre un piacere raccontare e spiegare perché c’è questa consapevolezza a chi vorrà chiedercelo. D’altra parte c’è un sistema automatizzato, con e senza il supporto di adMingle, che consente alle aziende di fare ciò che hanno sempre fatto ma in maniera più semplice, performante, veloce ed economia.

Share Your Passion 🙂
Giampaolo
AD e Co-fondatore adMingle Italia

Trackbacks for this post

  1. Case History Nestlé Fitness e adMingle #SCHF15 - Share Your Passion! -