IAB Seminar sul Native Advertising

IAB Native advertising

 

“Un Seminar che ha confermato la volontà dell’Associazione di rivolgersi agli operatori del settore e di essere anche in grado di parlare a tutto il mercato, per essere al passo con i tempi e in linea con i più attuali trend del digital advertising.” – ha comunicato lo IAB a seguito dell’evento tenutosi ieri 15 aprile.

Al passo coi tempi e dentro fino al collo! Ci siamo detti tra noi facendo riferimento alle costanti riflessioni di team sui nostri prodotti e servizi, nonché sul loro sempre più strategico posizionamento nel mercato di riferimento, evidentemente pronto ad “accoglierci” più di quanto pensassimo:

“La Native Advertising è un contenuto sponsorizzato promosso e visualizzato all’interno dei contenuti offerti ai lettori. […] Ha l’obiettivo di immergere la pubblicità all’interno del contesto. Infatti chi progetta e realizza campagne pubblicitarie native, non ha lo scopo di attrarre solo l’attenzione dell’utente, ma desidera creare un vero e proprio engagement. La pubblicità nativa ha come caratteristica fondamentale quella di non essere assolutamente interruttiva per gli utenti in quanto il messaggio pubblicitario assume le stesse sembianze del contenuto diventandone parte, con l’obiettivo di catturare l’interesse dei lettori” –  fonte: Native Advertising che ha scelto la via degli AdSense, mentre nell’articolo “6 esempi di native advertising di successo” è possibile leggere una manciata di case history che hanno avuto successo per la loro strategia non invadente e attrattiva. Nel Dicembre 2013 lo IAB ha pubblicato un primo documento ufficiale su questa nuova branchia: The Native Advertising Playbook.

All’evento erano presenti i co-fondatori di adMingle Italia Giampaolo Chiello e Lino Zagolin ed è stato davvero emozionante rendersi conto di quanto adMingle, nella sua semplicità, sia una valida risposta ad alcune delle più impegnative domande dei brand:

– Come posso raggiungere il mio target camminandogli a fianco senza invadere il suo spazio?
– Come faccio ad essere lì dov’è il mio target e a parlare le sue parole?
– Come posso ingaggiare velocemente e a basso costo digital pr in target?

Nella native advertising il messaggio pubblicitario assume le stesse sembianze del contenuto diventandone parte.
Nel personal e social advertising di adMingle il messaggio pubblicitario assume le sembianze del target oggetto del messaggio stesso! Quale pubblicità migliore del passaparola digitale?

Un passaparola che resta nel tempo, sui profili social personali dei publisher e nelle time line relative agli hashtag strategicamente posizionati nei messaggi delle campagne.

E ancora: “Content is the King, amplification is the Queen, and wear pants!”
Solo un contenuto di qualità capace di valorizzare un buon prodotto/servizio, quindi co-partecipe al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal brand, avrà l’onore d’essere amplificato dai publisher. Le persone sono ormai raggiunte da tante, troppe informazioni; tra queste ne selezionano alcune cui prestare attenzione, le più meritevoli entrano in un circolo virtuoso di passaparola.

Ecco perché ci sentiamo parte della logica che sta dietro la native advertising, e anche parte dello spirito che sta dietro un advertising trasparente; l’hashtag presente in tutte le condivisioni dei nostri publisher #ad vuole sottolineare infatti che quel contenuto condiviso dai publisher è una pubblicità anche se risultato di una scelta libera e spontanea. I due approcci potrebbero apparire in contraddizione, ma in adMingle convivono e comunicano tra loro. Per i più curiosi siamo disponibili a disquisire sull’argomento ai nostri contatti.

Per un approfondimento sui temi del Seminar IAB abbiamo redatto uno storify contenente i migliori contributi del livetwitting sull’hashtag #iabnative15: Storify IAB Native Advertising.

L’agenda con gli interventi della giornata: Programma IAB Native Advertising.

E tu cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto :)

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