Fan e follower: quantità o qualità?

Come in molti altri frangenti anche nel marketing sui social esiste una disputa tra qualità e quantità. In questo caso parliamo del pubblico, ovvero del numero di amici, fan e follower di pagine e profili social. Siamo sicuri che un numero conti davvero così tanto?

Partiamo da una certezza: la quantità di fan e follower viene considerata come un fattore rilevante, sia da chi possiede un profilo o una pagina che da chi la visita. Del resto concorderai anche tu, è facile pensare alla credibilità, affidabilità ed efficacia in relazione al numero di like o di amici.

Sarà capitato anche a te nell’era dei social di permettere a questo numero di influenzare la tua percezione di una persona o di un’azienda. Questo è assolutamente naturale e accade per il principio di riprova sociale svelato per la prima volta da Robert Cialdini, noto psicologo statunitense e professore di marketing. Questo principio dice che l’uomo viene influenzato dal comportamento della maggioranza, fino al punto di prendere delle decisioni in base a quello che la gente pensa o potrebbe pensare a riguardo.

Va da sè che su una pagina da migliaia di like è facile pensare “se piace a molti probabilmente piacerà anche a me” o “con tutti questi like quella pagina dev’essere davvero importante”. Così come potremmo pensare che un profilo con migliaia di amici appartenga ad una persona nota.

Ed in effetti, come negarlo, le dimensioni del pubblico che segue una persona o una pagina sono importanti. Sicuramente infatti un post pubblicato su una pagina da 100 like avrà una visibilità inferiore un post pubblicato su una pagina da 10.000 like.

Il ragionamento un po’ meno scontato e meno intuitivo dietro tutto ciò è che il dato quantitativo è un dato quasi irrilevante se scisso da quello qualitativo, ovvero quello relativo al livello di coinvolgimento del pubblico.

10.000 persone potrebbero visualizzare un messaggio, sì, ma quante di queste saranno abbastanza coinvolte da leggerlo con attenzione e non di sfuggita? Quante ne saranno incuriosite e cercheranno altre informazioni a riguardo? Quante si fideranno al punto di effettuare l’acquisto che era stato suggerito? Quante ne saranno realmente influenzate?

Per essere efficace, un messaggio necessita di un interlocutore interessato e coinvolto, non di un vasto pubblico disattento. E sono dati, quelli relativi all’efficacia, al centro delle riflessioni delle aziende che investono sui social.

I grandi numeri suscitano un naturale e istintivo interesse ma devono essere supportati da una buona dose di coinvolgimento per essere considerati utili al raggiungimento degli obiettivi, considerato che quello che porta risultati ad un’azienda, ad un brand, ad un’attività è l’efficacia del messaggio.

Questo messaggio può anche essere veicolato da una pagina da milioni di follower ma se questi saranno inattivi, disinteressati agli argomenti trattati o fuori target potrebbe non portare alcun risultato. Al contrario poche centinaia di amici, fan o follower molto attivi, coinvolti, interessati potrebbero generare un numero di vendite elevato ed un conseguente buon ritorno sull’investimento.

L’interesse di chi, come adMingle, conduce campagne di marketing sui social network dovrebbe essere quello di privilegiare e coinvolgere chi ha un occhio di riguardo alla qualità piuttosto che alla quantità, andando oltre quanto verrebbe naturale pensare in prima battuta.

E tu cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto :)

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