Come guadagnare con Instagram sfruttando al meglio il proprio profilo

Chi vuole utilizzare i social come strumento di guadagno oltre che di condivisione delle proprie passioni non può oramai esimersi dall’essere presente in modo efficace anche su Instagram, social network che ha raggiunto da poco i 600 milioni di utenti attivi ogni mese (il dato è impressionante se pensiamo che nel 2014 erano solamente la metà e che gli ultimi 100 milioni di utenti si sono registrati negli ultimi sei mesi).

Ma vediamo quali sono le tre mosse principali da fare per assicurarsi un engagement che garantisca anche un riscontro economico su Instagram.

  1. Frequenza e qualità dei contenuti

Inutile dire che un profilo “spoglio” non attirerà molto interesse da parte di eventuali nuovi followers, anzi: il numero dei followers è proporzionale alla presenza sul social. Quotidianamente è opportuno ricavare del tempo da dedicare non solo alla pubblicazione di nuovi contenuti (i quali devono essere curati anche dal punto di vista tecnico), ma anche e soprattutto all’esposizione con altri profili. Like e commenti possono assicurare, a lungo andare, una rete di contatti in grado di non farvi correre incontro al pericolo di avere un profilo Instagram con immagini povere di interazione e di conseguenza non appetibili per collaborazioni con brand o agenzie.

  1. Hashtag ed Emojis

Gli hashtag permettono di etichettare le immagini e renderle più rintracciabili, esponendo il vostro profilo ad una maggiore visibilità (attenzione: il numero massimo di hashtag utilizzabili è 30). Più hashtag si inseriscono e più alta è la possibilità che la foto venga intercettata in un determinato canale tematico e magari anche condivisa su altri account.

Potrebbe essere utile cercare su Instagram l’hashtag che si intende inserire: nei post che compariranno, risulterà sicuramente qualche spunto utile per il vostro post. Mi raccomando, utilizzate solo hashtag pertinenti al vostro contenuto o ne perderete in credibilità.

Gli Emojis, invece, sono un vero e proprio linguaggio universale su Instagram, ricercabili come un vero e proprio hashtag. È talvolta consigliabile inserire un Emoji nel proprio username, ancor di più se esso consiste in un tratto identificativo della vostra professione.

  1. Auto-promozione e auto-critica

Di sicuro Instagram non sarà il vostro unico canale social, ma avrete anche un account Facebook, Twitter, Google Plus…avete mai condiviso il vostro profilo Instagram anche negli altri social? Un invito a seguirvi accompagnato da uno screenshot o anche solo dal vostro username Instagram potrebbe fare incrementare la vostra rete di contatti.

Un’azione da effettuare periodicamente è l’analisi dei propri post pubblicati nel passato: quali hanno ottenuto più like e commenti? In questo modo capirete quali temi attirano maggiormente i vostri followers e non solo.

Il punto, però, è: quanto si può arrivare effettivamente a guadagnare su Instagram?

La risposta è: dipende dal seguito e dall’engagement del vostro profilo.

Infatti, il terzo social network in assoluto per numero di utenti attivi garantisce opportunità per influencers di ogni taglio in proporzione al loro grado di engagement. Gli investimenti da parte delle aziende di certo non mancano e incrementano in maniera esponenziale potenziando il cosiddetto influencer marketing. La creazione di un contenuto originale (testuale o grafico) sponsorizzato da parte di influencers più o meno noti è un’arma che non può più essere trascurata: la parola di un influencer vale eccome, ed è in grado di condizionare le scelte d’acquisto dei suoi followers.

Condizione fondamentale affinché un profilo Instagram sia appetibile sul mercato è che abbia almeno una decina di migliaia di followers e che, soprattutto, sia presente in modo efficiente nel social (a questo saranno sicuramente utili i consigli forniti prima), così da garantire interazioni con il contenuto pubblicato e di conseguenza visite all’account social del brand. In questo modo, un profilo Instagram con 50.000 followers può arrivare a chiedere qualche centinaio di euro per un post, ma anche i profili con minor seguito (come, per esempio, 1000 followers), possono aggiudicarsi alcune decine di euro con una semplice condivisione.

Insomma, le potenzialità e gli strumenti non mancano, basta solo sfruttarli: adMingle è in grado di proporre ai suoi publisher anche campagne specifiche su Instagram: cosa aspettate? Se siete già nostri publisher, verificate di aver collegato il vostro profilo Instagram…altrimenti iscrivetevi qui 😉

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